Inci: sostanze da evitare


inci sostanze da evitare

Torniamo anche oggi a parlare di inci perché l’ argomento è tanto importante quanto vasto. La scorsa settimana abbiamo visto che cos’ è un inci, quali informazioni utili possiamo trarne già ad un primo sguardo e  quale utile strumento può aiutarci per capire se un ingrediente è buono o meno (se ti sei perso l’ articolo lo trovi QUI). Tuttavia è bene saper individuare in maniera autonoma almeno quegli ingredienti che, seppur permessi e regolamentati dalle normative, è meglio evitare. E’ vero che oltre al biodizionario esistono anche diverse app che ci aiutano ad individuare prodotti più o meno buoni, ma sapere quali sono le sostanze da evitare e perché, fa parte dell’ importante percorso verso acquisti mirati e consapevoli.

Vediamole di seguito divise per categoria:

SLS e SLES

SI tratta di derivati dalla raffinazione del petrolio, sono molto economici e per questo molto usati in cosmesi. Li troviamo contenuti principalmente nei detergenti: saponi, shampoo, bagnoschiuma, detergenti intimi, ecc. In gergo sono considerati tensioattivi ovvero sostanze schiumogene in grado di rimuovere lo sporco e il grasso. Sls e Sles però questa azione la svolgono in maniera troppo aggressiva, tanto da lavare via anche lo strato lipidico a protezione della nostra pelle. E’ infatti dimostrata la correlazione tra forte potere schiumogeno e pelle irritata, rush cutanei, dermatiti. Più schiuma da parte di un prodotto non significa maggiore qualità ed efficacia.

COME INDIVIDUARLI: Sodium Laureth Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate, Ammonium Lauryl Sulfate, Sodium Mireth Sulfate, Sodium Pareth Sulfate e in linea generale tutte quelle sostanze con il suffisso –eth che sta per etilene.

PEG (Poli-Etilene-Glicole)

Si tratta di sostanze che derivano dalla polimerizzazione dell’ ossido di etilene, usate come schiumogeni o emulsionanti. In genere nell’ inci li troviamo seguiti da un numero che sta ad indicare il numero di ossidi di etilene attaccati al composto base. Dal momento che l’ ossido di etilene è cancerogeno, più basso è il numero, meglio è.

COME INDIVIDUARLI: tutte le diciture “PEG-NUMERO” e tutti quegli ingredienti il cui suffisso finale è –eth seguito da un numero.

PETROLATI

Anche queste sono sostanze derivanti dagli scarti di raffinazione del petrolio. Si tratta di sostanze occlusive che vanno a creare sulla pelle una pellicola volta ad evitarne la disidratazione. Questo film tuttavia blocca anche la normale ossigenazione favorendo  l’ insorgere di batteri e micro-organismi quali punti neri, brufoli e altre impurità.

COME INDIVIDUARLI: paraffinum liquidum (olio di paraffina), paraffinum (paraffina in cera)/ microcrystalline wax/cera microcristallina, mineral oil, vaselina e petrolatum.

SILICONI

Sono polimeri inorganici che derivano dalla sintesi di silicio e sostanze petrolifere. Vengono utilizzati per le loro proprietà antistatiche e idrorepellenti. Si trovano principalmente in creme solari, primer, ombretti e fondotinta waterproof ma anche in molti altri prodotti di uso comune. In apparenza rendono pelle e capelli morbidi e setosi al tatto ma in realtà, come i petrolati, vanno a creare un film sulla pelle che ne impedisce la normale idratazione e ossigenazione.

COME INDIVIDUARLI: Amodimethicone, Dimethiconol, Ciclopentasiloxane, Cyclomethicone, Trimethylsiloxysilicate  e tutte quelle sostanze terminanti in –thicone, -xiloxane, -silanoil.

PARABENI

Sono conservanti quasi sempre chimici, usati per contrastare l’ insorgere di funghi, batteri e altri micro-organismi all’ interno delle formulazioni. La loro mancata sicurezza sta nel fatto che alcune tracce di parabeni sono state rinvenute all’interno di cellule tumorali, quindi si pensa che siano in grado di penetrare in profondità nell’ organismo e rimanervi a lungo con effetti negativi. Nello specifico è stata evidenziata una possibile correlazione tra tumore al seno e deodoranti con parabeni. A tal proposito alcuni infatti sono attualmente vietati per legge (Isopropylparaben, Isobutylparaben, Fenilaraben, Benzylparaben, Pentilparaben), altri invece vengono regolarmente usati nonostante la loro sorte poco chiara.

COME INDIVIDUARLI: Methylparaben (E218 ed E219), Propylparaben, Isobutylparaben, Ethylparaben, Butylparaben, E216, Calciumparaben, Sodiumparaben, Potassiumparaben.

FTALATI

Sono sostanze di derivazione petrolifera utilizzate come solventi o per migliorare la consistenza di diversi prodotti grazie alla loro funzione plastificante. Come i parabeni sono potenzialmente cancerogeni tuttavia li possiamo trovare negli smalti per unghie ma anche in creme e profumi.

COME INDIVIDUARLI: butilbenzilftalato, dibutilftalato, dietilesilftalato, dietilftalato, dimetilftalato.

inci sostanze da evitare

Inutile dire che la lista delle sostanze da evitare sarebbe ancora lunghissima e mi rendo conto che già riuscire a ricordare ed individuare queste, che possiamo definire le più comuni, è un’ ardua impresa. In effetti  ce ne sarebbero molte altre che meriterebbero almeno una menzione come la formaldeide, il triclosan, i sali di alluminio e i MEA, TEA, DEA…

Insomma, sicuramente il campo in cui ci siamo addentrati non è semplice né trattato in maniera esaustiva ma credo sia un buon inizio vista l’innegabile importanza che ha prendere coscienza di ciò che ogni giorno scegliamo di usare sul nostro corpo. 

La settimana prossima concluso questo breve viaggio nel mondo degli inci, vedremo l’ etichetta prodotto nel suo insieme per conoscere il significato di simboli e scritte che molto spesso troviamo indicati.

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