Furoshiki


L'arte giapponese di incartare i regali (e non solo) con un foulard.

Fin dal lontano VII secolo il furoshiki, un pezzo di stoffa quadrato elegantemente decorato, veniva usato in Giappone per trasportare i vestiti quando si andava ai bagni pubblici. Dopo il bagno veniva steso a terra e usato come tappetino per cambiarsi. Da qui appunto il nome “furo”bagno e “shiki” dispiegare.

Ben presto la sua enorme utilità fu però presa come spunto per altri usi, così per primi librai e commercianti di stoffe, iniziarono ad usarlo come bag per le loro merci. Nei secoli tale uso si è mantenuto e diffuso sempre più: si trasportano non solo libri, stoffe e vestiti ma anche bottiglie, bento e molti altri oggetti di uso quotidiano, fino a sfociare nell’ odierna arte giapponese di incartare i regali con un foulard, in perfetta armonia con l’ospitalità e la raffinatezza del popolo.

 

In realtà non deve necessariamente trattarsi di un foulard, va bene qualsiasi tipo di stoffa purché quadrata, perché si sa, nel paese del Sol Levante, ogni oggetto ha un’anima e dunque merita nuova vita.

Ecco allora, come ogni arte che si rispetti, che con la giusta tecnica di pieghe e nodi, originalità ed eleganza diventano eco-friendly.

Vi lascio qualche scatto dei miei tentativi poco eleganti ;-) . Il furoshiki è un regalo di mia sorella dal suo ultimo viaggio in Giappone.

      

Voi conoscevate questa tecnica? L'avete mai provata? Come molte cose tipiche del Sol Levante, sembra stia prendendo piede anche in Occidente ma io sogno sempre, prima o poi, di poter vedere con i miei occhi questo Paese magico.

 

Fonti: “Furoshiki. Foulard creativi dal Giappone” di Valentina Sardu.


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