Come leggere l' etichetta prodotto


come leggere l' etichetta prodotto

Quante volte acquistando un prodotto cosmetico ci chiediamo che cosa sono tutti quei simboli stampati sull’ etichetta o li ignoriamo direttamente? Spesso infatti ci limitiamo ad osservarne la grafica accattivante o a leggere qualche frase ad effetto, ignorando elementi importanti che possono darci informazioni reali e preziose circa il prodotto. Vediamo dunque come leggere l’ etichetta prodotto partendo prima di tutto dagli elementi che non possono mancare, continuando poi con quelli che troviamo più di frequente.

La normativa italiana infatti, in linea con la normativa UE, prevede che ogni prodotto cosmetico sia accompagnato da un’ etichetta contenente informazioni ritenute indispensabili e dunque obbligatorie al fine di tutelare il consumatore finale. Accanto a queste ci sono poi tutta una serie di indicazioni non obbligatorie ma comunque presenti di frequente. Sulla strada verso un acquisto più consapevole, dopo aver parlato, nelle scorse settimane, di inci, vediamo oggi quali altre informazioni possiamo trarre da un’ etichetta prodotto.

come leggere l' etichetta prodotto

  1. L’ inci del prodotto scritto secondo normativa vigente. Per approfondimenti cliccare QUI;
  2. Il lotto di fabbricazione per garantire la tracciabilità del prodotto. Importante qualora sorga qualche problema e sia necessario individuare se altri articoli presenti nello stesso lotto presentano le medesime problematiche o per capire la natura del problema. Il produttore per ogni lotto tiene traccia ed indicazione di chi vi ha lavorato, delle materie prime impiegate e di tante altre indicazioni del processo produttivo;
  3. Il Paese in cui è stato realizzato il prodotto se extra UE;
  4. Il PAO “Period After Opening” ovvero il periodo entro il quale viene garantita l' efficacia e la sicurezza del prodotto cosmetico una volta aperto. Dopo quel periodo può perdere l’ efficacia delle sue proprietà ma può anche causare danno alla salute. Il Pao non è da confondere con la data di scadenza, questa infatti fa riferimento al prodotto ancora chiuso ed integro nella sua confezione originale;
  5. Il nome del prodotto, il modo d’ uso e le sue eventuali avvertenze in lingua italiana. La natura di un bagnoschiuma, è chiara ed evidente a tutti, molti altri prodotti cosmetici necessitano invece di una spiegazione circa il loro impiego. Ecco allora che ogni crema ad esempio, dovrà specificare per quale zona del corpo è destinata o quale funzione svolge. In altre parole è necessario che non ci sia ambiguità sulla destinazione d’ uso del prodotto;
  6. Il nome/ragione sociale di chi commercializza il prodotto e della persona responsabile e detentrice della documentazione informativa
  7. Il contenuto nominale ovvero la quantità del prodotto espressa in volume (ml) o peso (g). Spesso può essere seguita da una “e” che sta ad indicare la stima meccanica del peso netto. A seguito di un riempimento automatico infatti, il contenuto reale potrebbe variare leggermente da quanto dichiarato, ma secondo severissime norme. In genere visto i rigidi controlli è più probabile che un flacone da 200 ml ne contenga in realtà 202 piuttosto che 198. Non è un elemento obbligatorio ma qualora sia presente significa che chi è responsabile dell’ etichettatura adempie a quanto stabilito dalla legge n. 690/78 in materia di imballaggi preconfezionati.
  8. Le varie certificazioni cosmetiche. Non ci sono certificazioni che devono comparire obbligatoriamente in etichetta, tuttavia sono spesso considerate un plus di cui il produttore va fiero, di conseguenza non è raro, laddove presenti, trovarle indicate sulla confezione. Un esempio sono: AIAB, ICEA, ECOCERT, Controllo Biologico, ecc…
  9. Le indicazioni sullo smaltimento dei contenitori. Le possiamo trovare in etichetta o direttamente incise sul flacone interessato, ma non possono mancare. Ci aiutano e destreggiarci con i rifiuti e quando possibile è utile indicare anche i materiali che compongono l’ imballaggio stesso.
  10. Altro. Possiamo infine trovare indicazioni circa le sostanze presenti/assenti, i test effettuati, il cruelty free e via dicendo. Naturalmente si tratta di indicazioni non obbligatorie che tuttavia, nel momento in cui vengono indicate in etichetta, devono corrispondere al vero. Un’ etichetta che evidenzia qualità e caratteristiche non vere è perseguibile per legge.

come leggere l' etichetta prodotto

Per concludere possiamo dire che saper leggere l’ etichetta prodotto ci permette di fare una scelta d’acquisto consapevole a 360°, che risponde non solo alla nostra coscienza etica ma anche ai nostri gusti e alle nostre necessità.

Alla prossima settimana con un nuovo articolo che abbandonato il mondo delle etichette e degli inci, entra nel dettaglio dei benefici di un ingrediente naturale molto amato.

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