A volte ritornano...


il ritorno della saponetta

La saponetta mi ricorda l’ infanzia. Le giornate spensierate trascorse a correre nei prati e la nonna che al rientro controllava, nel suo unico momento di rigore e severità, che mi lavassi le mani a dovere prima di sedermi a tavola. Il che si traduceva in quintalate di schiuma e di bolle di sapone. Poi un po’ per volta il sapone liquido ha preso il sopravvento e le saponette per anni sono state relegate nei cassetti, a fare da profumatori. Ancora ricordo gli antiestetici flaconi bianchi, di un noto brand, che si trovavano nel bagno di ogni casa… brutti, tanto brutti, però a quei tempi sembravano la svolta sia in termini di qualità che di igiene. Ma si sa, a volte ritornano… e oggi eccoci qui a parlare del ritorno della saponetta e a sfatare alcuni miti.

E’ bene sapere che il suo grande ritorno non è da attribuirsi, come spesso si crede, ad un mero fattore di moda. Certo il vintage piace e affascina un po' tutti ma questo grande ritorno, nonostante possa evocare ricordi lontani, è da attribuirsi prima di tutto al suo essere green. Per il suo packaging ridotto al minimo e per le formulazioni con inci piuttosto brevi e ricchi di ingredienti naturali.

Al supermercato come in profumeria, online come in farmacia, le saponette sono generalmente vendute avvolte in un foglio di carta o altri tipi di imballaggio che nulla hanno a che vedere con i barattoli e i flaconi dei tradizionali prodotti cosmetici. Inoltre la saponetta si può sfruttare completamente, nella sua interezza, senza il pericolo di prodotto rimasto incastrato lungo la parete del flacone o di prodotto sprecato a causa di erogazioni esagerate. E se questo le rende ottime alleate dell’ ambiente, che ringrazia per il loro basso impatto, è utile sapere che sono anche amiche della nostra pelle e del nostro benessere.

Sono sempre più frequenti le saponette derivate da oli vegetali o glicerina, che in alcuni casi permettono addirittura l’ assenza di acqua nella formula e di conseguenza l’ assenza di conservanti chimici. Ma assenza d’ acqua significa anche ingredienti non diluiti e dunque principi attivi con più efficacia. La presenza di acqua tuttavia, non equivale automaticamente a un prodotto meno buono o con componenti chimiche. Non mancano infatti conservanti e ingredienti del tutto naturali che cooperano in sinergia per rafforzare le loro proprietà e i loro benefici.

Fatte queste doverose premesse sul loro inci, c’è subito un mito da sfatare. Chi è abituato ad usare il sapone liquido tende infatti a percepire la propria pelle più secca con l’ uso della saponetta. Ma non facciamoci ingannare dalle apparenze, se a primo impatto può sembrare vero, è necessario ricordare quanto detto quando abbiamo parlato di inci e sostanze da evitare (QUI l’ articolo).  Ci sono sostanze come siliconi, petrolati, sls e sles che a fronte di una spiccata morbidezza/idratazione della pelle al tatto, in realtà risultano aggressive e vanno ad alterarne il suo equilibrio e a limitarne l’ ossigenazione . Nei saponi liquidi è frequente trovare queste sostanze chimiche mentre è molto più difficile trovarle in una saponetta (specie se naturale e/o vegana) il cui effetto sarà dunque genuino e maggiormente rispettoso della pelle e del suo ph.

il ritorno della saponetta

Ma specie di questi tempi c’è un altro importante mito da sfatare. L’ igiene e la sicurezza del prodotto. Per lungo tempo infatti si è pensato che il sapone liquido, con il suo erogatore in plastica fosse estremamente più igienico di una saponetta che passa di mano in mano. In realtà uno studio ha dimostrato come, nell’ uso domestico, l’ erogatore del sapone sia ricettacolo di polvere, germi e batteri che proliferano in tranquillità in un ambiente umido, al contrario della saponetta che sciacquata sotto l’ acqua vede le tracce di sporco scivolare via impedendo il sedimentarsi di particelle e organismi indesiderati.

Insomma, mai come in questo periodo la scelta di una saponetta è la scelta più azzeccata. Per noi, per la nostra salute, per il nostro benessere e per l’ ambiente.

Ma se la nascita della saponetta possiamo attribuirla a più di duemila anni fa, oggi possiamo fare di meglio, non limitandoci a pensarla solo come ad un detergente per le mani. A volte ritornano ma portano con sé anche tante novità. In commercio infatti ci sono ormai moltissimi tipi di sapone solido, adatti ad ogni tipo di pelle, ad ogni uso e ad ogni necessità: dai detergenti per il corpo, agli shampoo e ai prodotti viso.

Sempre più scelta lungo il nostro percorso green!


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